|
In una recente graduatoria in base al valore delle partecipazioni
individuali in Società quotate, Francesco Micheli (
e fam )e Silvio Scaglia ognuno con 5.592.325 mld, occupavano
a pari merito il 4° posto preceduti soltanto da Berlusconi,
Soru e Doris. I Pesenti, i Tronchetti
Provera, i De Benedetti ecc, ecc rispetto a
Micheli e Scaglia, sono, economicamente parlando, dei " minus
habens ".
La fortuna dei due è che, dopo aver fondato la Società,
hanno collocato sul mercato 9,5 mil di azioni - pari al 21,5%
del capitale mantenendo quindi il controllo in modo paritetico
fra loro - a 160 Euro per azione, portando così in cassa
una cifra più che ingente e conseguendo una capitalizzazione
di borsa che il primo aprile era superiore a quella della Fiat
. Successivamente il valore si è ridimensionato ma
non tanto da far scendere Scaglia e Micheli sotto il 4° posto
in classifica.
Detto questo, il Conto Economico riclassificato al 30 giugno
presenta un margine operativo lordo negativo ( - 3.568
mil ) ed un risultato netto di periodo in rosso per 57,5
mld malgrado i 29 mld di proventi della Gestione Finanziaria,
derivanti dall'impiego di parte della liquidità prodotta
dall'aumento di Capitale.
I programmi annunciati sono nella maggior parte ancora " in
fieri ", mentre la Società ha rinunciato a concorrere
per l'assegnazione di una licenza UMTS che pure aveva fra
i progetti prioritari.
Dopo aver superato la quotazione di 270 Euro, il titolo oggi
veleggia sul prezzo di collocamento. Non sono pochi, dunque i
risparmiatori " scottati " !
Un Report di " Sella asset management " ritiene che i
risultati finora realizzati dalla Società consentono di
incrementare le previsioni di fine anno e per i prossimi esercizi.
Il titolo secondo questo Report ha un buon potenziale fino a 213
Euro.
A sua volta Marco Benedetti gestore azionario di Smi
Banco Napoli e Fumagalli Goldmar SpA inserisce e.Biscom
fra i titoli da comprare.
Individuare su quali elementi si fondano queste "opinioni
" è francamente difficile per un comune mortale .
La Società perde; prevede 10 anni di sacrifici senza dividendi;
le azioni costano quel che costano. Questa è la realtà
!
Su questa realtà e, con questa realtà, Scaglia
e Micheli sono fra i " paperoni " in Borsa : che
" fighi " ! ( cfr Zingarelli pag. 691 )
|