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" Una performance brillante ", così ha definito
" Il Sole 24 Ore " l'ulteriore guadagno del 2% (
realizzato il 3 u.s. ) che ha portato la quotazione del titolo
ad Euro 6,198 e cioè al nuovo massimo dell'anno. Si legge
che l'apprezzamento delle azioni ENI è determinato
dalle favorevoli prospettive per il suo bilancio, dalla dinamica
iniziativa del Consiglio di Amministrazione, dal management, dall'andamento
del mercato petrolifero, ecc, ecc.
Pochi, molto pochi, ricordano che l'assemblea della Società
in data 6 giugno, ha deciso e sta attuando, un piano di riacquisto
di azioni proprie dell'importo ( tutt'altro che trascurabile ),
di 3,4 miliardi di Euro e cioè poco meno di 7.000 ( settemila
) miliardi di lire.
Dal 6 giugno al 3 u.s., la quotazione del titolo ha guadagnato
circa il 9,0%. E' lecito, dunque, chiedersi se la " brillante
performance " è attribuibile alla ritrovata fiducia
dei compratori o è sorretta dagli acquisti della Società
- ovviamente con la tecnica dell'elastico - al cui " traino
" possono sempre porsi i " cercatori d'oro ".
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