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La Boero - costituita e con sede a Genova - è
una Società in cui gli Amministratori non amano " mettersi
in mostra " e la cui attività può essere recepita
soltanto dalle Relazioni che il Consiglio è " costretto
" a redigere, per " colpa " della Draghi e della Consob.
Non c'è quindi da stupirsi se i risparmiatori e gli operatori
di borsa trascurano il titolo il quale, del resto, è al
riparo da manovre speculative in quanto cinque azionisti detengono
oltre l'85% del capitale; il resto è ripartito fra non
più di duecento soci considerato che ogni anno qualcuno
" si perde per strada ".
Il capitale sociale è di 21,7 mld; la capitalizzazione
di Borsa superiore ad 82 mld.
Il Gruppo è presieduto da Andreina Boero, principale
azionista; Amministratore Delegato è Riccardo Cavalleroni;
l'assemblea del 28 ha aumentato da 8 a 9 il numero dei Consiglieri
sostituendo il dimissionario Luigi Giannitrapani
con Francesco Ghisleri e portando in Consiglio Gianpaolo
Iacone, direttore centrale finanza.
Il Gruppo è attivo nel settore delle vernici specificatamente
in quelle per la casa e le navi. A livello consolidato, ha un
fatturato di 123 mld; ha consuntivato nel '99, un utile netto
di 5 mld con un incremento del 28,3% rispetto al '98. L'utile
della Capogruppo, è stato di 3,8 mld ( poco meno che raddoppiato
rispetto al '98 ) consentendo la distribuzione di un dividendo
di 500 lire alle azioni ordinarie ( 1998: L. 425 ) e 600 lire
all'unica azione di risparmio.
L'Amministratore Delegato ha comunicato che la Società
ha avuto nei primi cinque mesi del 2000 una crescita notevole
sia per il lancio di nuovi prodotti innovativi, ben accolti dal
mercato, sia in quanto beneficia della ripresa della attività
cantieristica italiana, da sempre riconosciuta a livello mondiale
come una delle migliori.
Le positive prospettive per il 2000 sembrerebbero confermate
dalla " trimestrale " che evidenzia un utile di periodo
di 2,8 mld.
Il Gruppo, che, non fa e non vuol fare notizia si potrebbe definire
" staff only "
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