(Maggio/2000)
e.Biscom
l'attesa è un lusso

La quotazione di e.Biscom ha subito, in maggio, un brusco ridimensionamento scendendo da quota 220 Euro ai 160 Euro costituenti il prezzo di collocamento e perdendo anche questa quota, salvo poi riconquistarla.

Si compiace con se stesso l'investitore che avendo comperato bene si è poi affrettato ad incamerare la plusvalenza, " lecca le ferite " chi ha comperato a prezzi più elevati ed ora già conteggia le eventuali perdite.

Francesco Micheli Presidente di e.Biscom, in una intervista al Corriere del 20 maggio, ha dichiarato di non essere affatto preoccupato " in quanto il mercato sta facendo una salutare pulizia " aggiungendo: " E' finita la fase in cui bastava una spruzzatina di www punto qualcosa perché la Borsa si infiammasse ".

Si consolino, dunque, quanti hanno creduto in Francesco Micheli ed oggi stanno perdendo una " barca di soldi ". Anche il ridimensionamento delle quotazioni di e.Biscom rientra in una " salutare pulizia ? ". Detto da lui, bisogna crederci !

Di parere diverso è Silvio Scaglia co - fondatore di e.Biscom secondo il quale " le oscillazioni di Borsa vanno inquadrate in un'ottica di medio - lungo periodo ". Scrive " Il Corriere " del 23 u.s. " In effetti per lui come per gli oltre 100.000 piccoli azionisti della più popolare matricola del Nuovo Mercato forse conviene sperare nel futuro. Il presente non sembra esaltante ".

In realtà, alla " caduta " delle e.Biscom pare non siano estranee le voci secondo le quali la serie di accordi sui quali sembrava doversi fondare lo sviluppo immediato di questa società, non si vanno consolidando nella direzione sperata.

Si dice che il rapporto con l' AEM non sia poi del tutto idilliaco e che la gara per l' Units, per le sue condizioni, potrebbe non risolversi con l'esito sperato.

In buona sostanza la maggioranza dei risparmiatori e degli investitori cominciano a rendersi conto che i " programmi " sono rappresentativi di " aspettative " e non di realtà e che, pertanto, vanno valutati con doverosa cautela.

Dice Francesco Micheli : " Nell'arco di 10 anni svilupperemo una rete alternativa a Telecom in fibra ottica in grado di coprire oltre 4.000 chilometri di cui 1.500 di rete metropolitana, 1.700 di rete regionale e circa 1.000 tra infrastrutture e collegamenti d'accesso" ." Il programma di sviluppo prevede il cablaggio dell'intera area metropolitana con un investimento di 1.700 miliardi ".

Tutto bene. All'investitore, Francesco Micheli non fornisce però notizie sull'aspetto più importante del progetto: gli utili ipotizzati e la politica del dividendo.

Dieci anni nella vita di una persona sono tanti. Non si può vivere " aspettando ".

L'attesa è un lusso riservato a pochi. Ai più i soldi servono e subito.