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Con molta onestà, Giovanni Recordati ( Presidente,
Amministratore Delegato e Direttore Generale ) rispondendo ad
un azionista nell'assemblea del 26 u.s., ha ammesso che la redditività
della Società è inferiore a quella di altre aziende
farmaceutiche. Recordati ha voluto, però, subito introdurre
nel dibattito assembleare una nota positiva segnalando che i dati
del primo trimestre 2000 sono notevolmente migliori come attesta
il fatturato a livello consolidato con un più 17,8% rispetto
allo stesso periodo del '99. Recordati dopo aver ricordato che
la Società negli ultimi anni ha privilegiato la crescita
con acquisizioni all'estero, ( con una particolare attenzione
alla Francia, che rappresenta il 2° mercato europeo a valori ma
il primo a quantità ) ha annunciato che era stato raggiunto
l'accordo per l'acquisto di Bouchara, nono Gruppo farmaceutico
privato francese, con un fatturato di 180 mld di lire e 550 dipendenti;
si consolida dunque ulteriormente la presenza oltralpe. All'inizio
del 1999 era già entrata a far parte del Gruppo la Doms-Adrian,
che ha conseguito nell'anno ricavi di 162 milioni di franchi francesi
con un più 12%. A detta di qualcuno per questa Società
è stato pagato un prezzo eccessivo: circa 75 miliardi,
ovvero una volta e mezzo il fatturato: una opinione che vale quanto
quella contraria !
Oltre che in Francia la Recordati è presente in Spagna
e guarda con attenzione il mercato portoghese.
Giovanni Recordati ha sottolineato che se ci saranno altre opportunità
il Consiglio sarà pronto a coglierle e non ha escluso,
a priori, che per finanziarle possano essere proposti adeguati
aumenti di capitale.
Per il momento, tuttavia, la " crescita " è stata
supportata dall'indebitamento " gravando " così
il conto economico dei relativi oneri finanziari. La posizione
finanziaria netta, già deficitaria a fine '98 ( 191
mld ), si è infatti ulteriormente appesantita a fine '99
( 250 mld ) malgrado che siano state dismesse attività
non ritenute più strategiche, e cioè quelle nelle
tecnologie farmaceutiche ( circa 15 mld ).
Il consuntivo dell'esercizio 1999 della Capogruppo presenta un
incremento del " Valore della Produzione " dell'8,0% (
+ 36 mld ) cui, però, corrisponde una contrazione del "
Margine Operativo " del 14,9% e del " Risultato prima
delle Imposte " ( - 2,2 % ).
Coerente con questo andamento è la " stazionarietà
" del dividendo attestato ormai da 5 anni su L. 300
per le ordinarie e L. 360 per le risparmio.
Supporta l'aspettativa di un andamento migliore nel 2000 il successo
del " Zanidip ", un antiipertensivo che sta dando importanti
risultati in termini di vendita sia in Italia che all'estero.
Nel corso del '99 il farmaco è stato registrato e lanciato
in altri paesi europei, mentre è in corso la registrazione
presso la FDA ( Federal Drug Administration ) degli Stati Uniti.
Inutile sottolineare come l'avvenuta registrazione in U.S.A. aprirà
le porte a quello che forse è il più importante
mercato mondiale.
Il controllo della Società è in poche " mani
", tutte più interessate alla " dimensione " che
al dividendo. I circa 1.000 azionisti di minoranza sembrano del
resto identificabili in due classi: quelli legati alla Società
per " tradizione " e quelli che restano a libro soci per
" inerzia ".
Il " titolo " non è - attualmente - suscettibile
di movimenti speculativi per cui segue " con calma " l'andamento
degli indici borsistici. Oggi come oggi è difficile, infatti,
ipotizzare voci di " vendita ". Forse... però...
tutto ha un prezzo !
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