(Aprile/2000)
Recordati
... tutto ha un prezzo!

Con molta onestà, Giovanni Recordati ( Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale ) rispondendo ad un azionista nell'assemblea del 26 u.s., ha ammesso che la redditività della Società è inferiore a quella di altre aziende farmaceutiche. Recordati ha voluto, però, subito introdurre nel dibattito assembleare una nota positiva segnalando che i dati del primo trimestre 2000 sono notevolmente migliori come attesta il fatturato a livello consolidato con un più 17,8% rispetto allo stesso periodo del '99. Recordati dopo aver ricordato che la Società negli ultimi anni ha privilegiato la crescita con acquisizioni all'estero, ( con una particolare attenzione alla Francia, che rappresenta il 2° mercato europeo a valori ma il primo a quantità ) ha annunciato che era stato raggiunto l'accordo per l'acquisto di Bouchara, nono Gruppo farmaceutico privato francese, con un fatturato di 180 mld di lire e 550 dipendenti; si consolida dunque ulteriormente la presenza oltralpe. All'inizio del 1999 era già entrata a far parte del Gruppo la Doms-Adrian, che ha conseguito nell'anno ricavi di 162 milioni di franchi francesi con un più 12%. A detta di qualcuno per questa Società è stato pagato un prezzo eccessivo: circa 75 miliardi, ovvero una volta e mezzo il fatturato: una opinione che vale quanto quella contraria !

Oltre che in Francia la Recordati è presente in Spagna e guarda con attenzione il mercato portoghese.

Giovanni Recordati ha sottolineato che se ci saranno altre opportunità il Consiglio sarà pronto a coglierle e non ha escluso, a priori, che per finanziarle possano essere proposti adeguati aumenti di capitale.

Per il momento, tuttavia, la " crescita " è stata supportata dall'indebitamento " gravando " così il conto economico dei relativi oneri finanziari. La posizione finanziaria netta, già deficitaria a fine '98 ( 191 mld ), si è infatti ulteriormente appesantita a fine '99 ( 250 mld ) malgrado che siano state dismesse attività non ritenute più strategiche, e cioè quelle nelle tecnologie farmaceutiche ( circa 15 mld ).

Il consuntivo dell'esercizio 1999 della Capogruppo presenta un incremento del " Valore della Produzione " dell'8,0% ( + 36 mld ) cui, però, corrisponde una contrazione del " Margine Operativo " del 14,9% e del " Risultato prima delle Imposte " ( - 2,2 % ).

Coerente con questo andamento è la " stazionarietà " del dividendo attestato ormai da 5 anni su L. 300 per le ordinarie e L. 360 per le risparmio.

Supporta l'aspettativa di un andamento migliore nel 2000 il successo del " Zanidip ", un antiipertensivo che sta dando importanti risultati in termini di vendita sia in Italia che all'estero. Nel corso del '99 il farmaco è stato registrato e lanciato in altri paesi europei, mentre è in corso la registrazione presso la FDA ( Federal Drug Administration ) degli Stati Uniti. Inutile sottolineare come l'avvenuta registrazione in U.S.A. aprirà le porte a quello che forse è il più importante mercato mondiale.

Il controllo della Società è in poche " mani ", tutte più interessate alla " dimensione " che al dividendo. I circa 1.000 azionisti di minoranza sembrano del resto identificabili in due classi: quelli legati alla Società per " tradizione " e quelli che restano a libro soci per " inerzia ".

Il " titolo " non è - attualmente - suscettibile di movimenti speculativi per cui segue " con calma " l'andamento degli indici borsistici. Oggi come oggi è difficile, infatti, ipotizzare voci di " vendita ". Forse... però... tutto ha un prezzo !